Piattaforma di digital signage
Il digital signage che gestisci dal browser e che continua a funzionare anche senza rete.
Una piattaforma per far girare immagini e video sui monitor dei tuoi clienti: palinsesti a zone, campagne a tempo, contenuti transcodificati da soli e un player che riparte da solo dopo un blackout. Tutto da un pannello, senza installare niente sui televisori.
Perché SignagePro
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Nessuna app da installare
Il player è una pagina web: si apre nel browser del televisore e si associa con un codice di sei cifre. Niente chiavette, niente PC dietro al monitor.
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Funziona anche offline
Contenuti e palinsesto restano sul monitor. Se la linea cade il monitor continua a trasmettere, e quando torna la rete si riallinea da solo.
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Cento monitor, un pannello
Stato, aggiornamenti e comandi arrivano a tutta la flotta senza passare monitor per monitor: le novità si distribuiscono da sole.
Si parte in tre mosse
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Prepara i contenuti
Carichi immagini e video: la transcodifica per i televisori la fa la piattaforma.
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Associa il monitor
Apri il player sul televisore e scrivi nel pannello il codice che compare.
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Programma
Costruisci la playlist, la assegni al monitor e aggiungi le campagne con le loro date.
Palinsesti e layout
Cosa si vede sul monitor, e in che ordine.
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Layout a zone
Undici layout pronti — tutto schermo, split 70/30, metà e metà, principale e due riquadri, tre colonne, griglia 2×2, testata e principale, e quattro con le forme — in orizzontale e in verticale, e quelli con un lato da scambiare anche a specchio. Ogni zona ha la sua coda di contenuti indipendente.
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Orizzontale e verticale
Ogni playlist può avere un layout per i monitor orizzontali e uno per i verticali; chi non lo definisce riusa l'altro adattandolo.
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Dodici transizioni
Dissolvenze, scorrimenti, zoom e ribaltamenti, scelti da un selettore che li disegna invece di descriverli. Vale per tutta la playlist o per il singolo contenuto.
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Ordine a trascinamento
La coda di ogni zona si riordina trascinando, o con le frecce per chi preferisce la tastiera. Durata, riproduzione casuale e transizione si impostano riga per riga.
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Anteprima prima di andare in onda
Il palinsesto si guarda dal pannello, in una finestra che è il player vero: quello che si vede lì è quello che vedrà il monitor.
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Flussi di testo
Strisce di testo che scorrono in basso, sopra a tutte le zone, col fondo pieno o sfumato: avvisi, orari, promozioni. Si scrivono una volta in libreria e si richiamano dove servono; più flussi diventano un nastro unico, senza vuoti.
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Ogni contenuto si guarda in coda
Nella coda ogni riga ha la sua miniatura: un clic e si apre l'anteprima — l'immagine intera, il video coi comandi, la striscia di testo che scorre davvero.
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Come esce, oltre a come entra
Ogni contenuto può avere un'uscita sua, indipendente da chi arriva dopo: un video che sfuma via mentre il successivo scorre dentro. Vuota, esce come entra il prossimo.
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Forme oltre il rettangolo
Due zone divise da un taglio obliquo invece che da una riga dritta, o tre colonne a punta di freccia che guidano lo sguardo da una all'altra. In orizzontale e in verticale, e anche a specchio.
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Un cerchio o un angolo sopra al video
Un oblò rotondo o un triangolo d'angolo sopra al contenuto a tutto schermo, per un logo, un orologio, un «Promo». Si sceglie l'angolo e la dimensione; un PNG o un video trasparente lascia vedere quello che scorre sotto.
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Zone che finiscono insieme
Un video grande e uno piccolo non durano mai uguale. Con una levetta la zona corta ripete il suo giro quante volte ci sta, poi resta ferma su un fotogramma pieno — prima della dissolvenza al nero, che la piattaforma trova da sola — finché l'altra non ha finito: nessuno viene più tagliato a metà. L'editor dice prima quanti giri farà e quanto resterà ferma.
Monitor
Dal codice di associazione alla diagnosi da remoto.
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Associazione con un codice
Il pannello dà un codice di sei cifre, e sul monitor lo si digita col telecomando: coi tasti numerici, o col tastierino a schermo e le frecce se il telecomando i numeri non li ha. Da quel momento il monitor è collegato.
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Si aggiorna da solo
Quando esce una nuova versione del player, la flotta la prende al primo controllo. Nessuno deve salire su una scala con il telecomando in mano.
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Telemetria
Memoria occupata, fotogrammi persi, banda misurata sui download veri, versione in esecuzione e stato del monitor, con lo storico delle ultime 48 ore e dei 7 giorni.
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Diagnosi a distanza
Uno screenshot di quello che il monitor sta mostrando davvero, il comando «identifica» per riconoscerlo in mezzo agli altri e la ricarica del player, dal pannello.
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Monitor specchio
Un secondo monitor che riproduce lo stesso palinsesto: le novità si collaudano lì, non su quello del cliente che è in onda.
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Comandi immediati
Un monitor acceso resta in ascolto: cambio di palinsesto, ricarica e richiesta di screenshot arrivano subito, senza aspettare il controllo successivo.
Campagne a tempo
Cosa va in onda in questo periodo, e chi vince quando si sovrappongono.
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Con o senza scadenza
Una campagna vale da una data a un'altra, da una data in poi, o sempre. Fuori dal periodo si spegne da sola.
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Nel giro o esclusiva
Una campagna si alterna alle altre sullo stesso monitor, oppure — se è esclusiva — nel suo periodo va in onda da sola e le altre riprendono alla scadenza.
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Priorità a trascinamento
Le campagne che competono si ordinano trascinandole: la prima è quella che va in onda. Quando una scade le altre si ricompattano da sole.
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Sospendi e riattiva
Una levetta mette in pausa una campagna senza cancellarla, e senza perdere date e priorità.
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Avvisa se resterebbe il nero
Se una campagna che sostituisce il palinsesto non ha contenuti, il pannello lo dice prima: quel monitor resterebbe spento a metà giornata.
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Una lista sola
Un monitor ha le sue campagne e basta: quella senza date è il palinsesto di tutti i giorni, le altre partono e finiscono da sole. L'ordine si cambia trascinando.
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Formati che si alternano
Ogni campagna porta il formato della sua playlist: tutto schermo, barra sotto, colonna laterale. Il monitor le alterna un blocco alla volta, e nel passaggio ogni contenuto esce ed entra con la transizione sua — le campagne si danno il cambio, non si strappano.
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Avvisa se i contenuti non hanno una zona
Quando una campagna manda i suoi contenuti in una zona che il layout in onda non ha, il pannello lo dice al salvataggio: altrimenti resterebbero nel palinsesto senza vedersi mai.
Contenuti
La libreria di immagini e video, preparata per i televisori.
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Caricamento multiplo
Si trascinano i file nella pagina, anche molti insieme, fino a 500 MB l'uno. JPG, PNG, WebP, GIF, MP4, MOV, WebM.
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Transcodifica automatica
Ogni video diventa un H.264 dentro una cornice 1080p, con il bitrate scelto in base a quanto è complesso: i televisori lo leggono tutti e i file pesano il giusto. Un video con parti trasparenti diventa invece un WebM che le conserva.
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Verticali rispettati
Un video girato col telefono resta verticale, senza essere stirato né tagliato: la cornice si adatta all'orientamento.
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Condivisi o del cliente
Un contenuto può appartenere a un cliente — e allora si usa solo nelle sue playlist — oppure essere condiviso e valere per tutti.
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Non si cancella ciò che è in onda
Se un file sta girando su un monitor, la piattaforma rifiuta di eliminarlo e dice esattamente in quali playlist si trova.
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Un flusso fisso per cliente
Un messaggio che scorre sempre su tutti i monitor di un cliente, sopra a qualunque campagna, e non riparte da capo quando le campagne si danno il cambio. Un monitor può fare eccezione, con un flusso suo o nessuno.
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Le misure sono scritte
La pagina di caricamento elenca in pixel le misure di tutte le zone dei layout, divise fra monitor orizzontali e verticali, disegna dove finisce ciascuna e segna la fascia bassa da tenere libera, dove passa il flusso.
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Ogni file dice dove va
Caricando un contenuto si sceglie il verso del monitor e il formato della zona a cui è destinato. Quando si riempie una zona, la libreria propone per primi i contenuti del cliente fatti per lei; i generici e gli altri formati si aggiungono con un clic.
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Azioni in blocco
Un clic su una scheda la seleziona, in griglia come in elenco: si eliminano più contenuti insieme o si cambia il formato a tutti in una volta, dalla barra che compare in fondo.
Prova di riproduzione
Cosa è andato in onda davvero, quando e per quanto.
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Report per cliente
Tutto quello che è passato sui monitor di un cliente, in un periodo scelto, con i totali per contenuto.
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Report per contenuto
Lo stesso dato girato al contrario: dove e quante volte è andato in onda un singolo video, su tutti i clienti.
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Registrato dal monitor
È il player a tenere il conto, anche mentre è offline, e a consegnarlo quando torna la rete: il dato è quello che è successo sul monitor, non quello che il server si aspettava.
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Dettaglio quando serve
Di norma le riproduzioni si raggruppano a finestre di cinque minuti; sul singolo monitor si può accendere il registro riga per riga.
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Report per monitor
Anche il singolo monitor ha il suo resoconto: utile quando il cliente chiede conto di una vetrina in particolare.
Clienti e permessi
Chi vede cosa, e chi ha fatto cosa.
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Un pannello, molti clienti
Ogni cliente ha i suoi monitor, le sue playlist e i suoi contenuti, separati da quelli degli altri.
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Ruoli
Amministratore, agenzia, manager, operatore e cliente: ognuno arriva fin dove gli serve e non oltre.
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Vedere con gli occhi del cliente
Si può entrare nel pannello come uno degli utenti per capire davvero cosa vede, e uscirne con un clic.
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Registro attività
Ogni modifica lascia una riga: chi, cosa, quando e su quale oggetto. Le password non ci finiscono mai dentro.
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Anagrafica dei luoghi
Province e comuni sono gestiti dalla piattaforma: le sedi dei clienti si scrivono una volta e restano scritte allo stesso modo.
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Il banco di lavoro
La scheda di un cliente è anche il posto dove si lavora per lui: monitor, campagne, playlist, contenuti e flussi in linguette, già filtrati su di lui.
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Ogni cosa nasce già sua
Una playlist, una campagna o un flusso creati dal banco di un cliente arrivano col proprietario già scelto: è l'indirizzo a dirlo. La libreria condivisa resta una scelta da fare a mano.
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Si cancella a ritroso
Un cliente coi suoi monitor, un monitor con le sue campagne: finché hanno figli non si eliminano, e il pulsante spento dice cosa li trattiene e in che ordine procedere. Niente contenuti orfani per un clic di troppo.
Il player
Una pagina web, scritta senza framework, pensata per i browser dei televisori — che sono lenti, vecchi e permalosi. Precarica i contenuti e li tiene sul monitor, così la riproduzione non dipende dalla linea; le condizioni di validità dei contenuti le decide lui, non il server, perché deve saperle applicare anche staccato dalla rete.
Televisori supportati
- Samsung Tizen 4+
- LG webOS 4+
- Android TV
- Hisense VIDAA
- Amazon Fire TV
Serve solo il browser del televisore. Dove non basta, va bene qualsiasi chiavetta Android TV o Fire TV collegata all'HDMI.
Come è fatta
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Accessibile per davvero
Il pannello rispetta le WCAG 2.2 AA: contrasti verificati, tutto raggiungibile da tastiera, stati asincroni annunciati. Non è una dichiarazione, è nei test.
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Nostro dal primo all'ultimo file
Piattaforma proprietaria Astrelia: nessuna licenza di terzi da rinnovare, nessun limite deciso da altri.
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Nessun dato ai terzi
Font e risorse sono serviti dal nostro dominio: il pannello non chiama servizi esterni mentre lo usi.
Hai già un monitor da collegare?
Apri il player sul televisore, prendi il codice di sei cifre e associalo dal pannello. Se il codice non si legge, te lo rimandiamo.